Vorrei…

Maggio 1, 2008

A volte penso che un weblog potrebbe anche consistere di questo: io che scrivo qualsiasi cosa che mi passa per la mente, senza nessun genere di controllo (neanche formale). Nel più assoluto anonimato. Senza dare la possibilità di commentare e senza fornire alcuna email, cosicché nessuno potrebbe contattarmi. E senza dire a nessuno - in carne e ossa - che quel weblog è mio. Lasciare però che tutti vengano a leggerlo. Sarebbe bello e crudele. Sarebbe intenso, perfetto e paradossale. Sarebbe un’apoteosi di esibizionismo. Allora, in un weblog di questo tipo, sarei come la puttana in vetrina che, completamente nuda o quasi, mostra le tette e si passa le mani sulla fica per tutti i passanti che se la vogliono godere. Ma a differenza di quella puttana il mio gesto sarebbe gratuito e non anticiperebbe nessuna vendita, ma, soprattutto, la mia vetrina sarebbe schermata. Il lettore-passante vedrebbe me, lo “scrittore”-puttana che si mette a nudo, ma io, come nelle sale degli interrogatori dei film americani, vedrei solo la mia immagine riflessa nello specchio.
Poi, si ha sempre un’ultima resistenza a mettere in atto certe forme estreme di libertà.

A parte la stima per l’autore e per il suo stile (se mai riuscirò a scrivere così bene, avrò raggiunto una meta non indifferente), questo testo presenta bene una mia frustrazione. Vorrei essere così libero e spregiudicato da scrivere effettivamente tutto ciò che penso… ma farei il deserto intorno a me, considerando anche che, tra chi legge, ci sono conoscenti… “reali”.
Detto così suona di ipocrisia e codardaggine. Bhe, tanto per iniziare: potrei anche essere ipocrita e codardo.


Il concetto

Aprile 28, 2008

Non che io abbia una immensa stima per Beppe Grillo, ma questo testo presenta un problema che ho spesso riscontrato nella mia vita e lo riscontro tutt’ora. Spesso quando una persona parla, non dà importanza alle parole che dice; dimentica, quasi, che dietro ad ogni singola parola ci sta un significato, un concetto che non si può negare, non si può evitare. Le parole sono importanti (cfr. Moretti), se chi parla non tiene presente questo rischia di non avere obiettivi o di perseguirne di errati.
Il testo sotto è tratto da una canzone dell’ultimo album di Giorgia, nel quale è presente il seguente brano di Beppe Grillo.

Non han più senso le parole
le parole
quando scardinano le parole
quando tu sei abituato a una parola come concetto
hai un pensiero dietro la parola
se mi cambi il significato di quella parola lì
mi cambi un concetto
mi cambi il mondo davanti
e io rimango senza armi,
come un ebete


Un cucchiaio di presunzione

Aprile 24, 2008

Fra i motivi che mi hanno spinto ad iniziare (e non solo, spero!) questo blog c’e n’è uno che mi vergogno un po’ a confessare. Non perchè, nella motivazione, ci sia qualcosa di indecente o criticabile, ma perchè è una motivazione presuntuosa e io non sono presuntuoso. Ho sempre creduto molto nell’umiltà, intesa come consapevolezza di se, delle proprie capacità senza sentire il bisogno di vantarsi per le stesse. Non perchè l’umiltà sia una bella cosa a priori, ma perchè effettivamente sono umile, se so di saper (fare) qualcosa non per questo me ne faccio un vanto; ammetto anche che se non fossi stato umile in passato forse, in certe occasioni, avrei raggiunto risultati decisamente migliori. Paradossalmente le persone arroganti ed arriviste mi hanno sempre affascinato, difficile averci a che fare, ma incredibilmente interessanti da ammirare da lontano… e magari trarre insegnamento.
La motivazione però è presuntuosa perchè non è una “causa” del blog, ma un fine ultimo, uno scopo. Il mio scopo è, anche, scrivere bene. Scrivere bene grammaticalmente e scrivere bene “esteticamente”, vorrei che i miei scritti, impegnati (per quanto lo possano essere) o meno, non pesino a chi li legge, ma anzi lo portino al punto finale con una leggera voglia di continuare a leggere, una sorta di piccolo dispiacere per l’interruzione. Riuscirò?
Presuntuoso perchè è uno scopo, presuntuoso perchè so di non esserne esattamente all’altezza e perchè, rimanga tra noi, ho amici che credono di tenere un blog: credono che sia interessante e che addirittura sia scritto bene.

Ah…. io non lo credo ;)


Un incubo

Aprile 21, 2008
Questo post necessita di alcune premesse. Sono ateo. Non odio la chiesa, o meglio non in tutte le sue forme, ma ritengo quasi del tutto inaccettabile ciò che insegna inculca. Sono un convinto evoluzionista. Soffro di insonnia.(*)

Il venerdì sera vado a nuoto con una mia amica; abbiamo un bel po’ di interessi in comune fra i quali gli animali (lei è veterinario), il nuoto appunto, i film horror. E’ di routine, quindi, una volta fatta la nostra ottantina di vasche, andare a comprare la pizza, noleggiare un dvd e vedercelo a casa sua. Torno a casa tardi. Venerdì sera (sabato mattina) sono arrivato a casa all’1.20. Per i miei problemi di sonno citati sopra spesso, dopo le gocce di valeriana, accendo la radio. Ho bisogno di sentir parlare, magari di qualcosa di noioso che mi concili il sonno. Le radio che acolto solitamente sono due: Radio24 e RDS. La prima era in pubblicità, la seconda trasmetteva musica. Premo il tasto ‘meno’ e capito su un’altra stazione, non so bene se Radio Maria o Radio Mater, ammesso e non concesso che non siano la stessa cosa. Ciò che stava per accadere, era terrificante. Non voglio esagerare, ma quel poco di sonno che mi dava la stanchezza fisica è stato irrimediabilmente eliminato: ho preso il mio taccuino(*) e seduto sul letto ho iniziato a segnare i passi salienti prima di togliermi la tuta, le lenti etc.

Un padre giovane(!) aveva telefonato terrorizzato da ciò che il figlio gli aveva detto. A scuola gli avevano spiegato che “l’uomo viene dalla scimmia“. A un bambino tale approssimazione è più che concessa. Questo padre era spaventato, non sapeva come spiegar al figlio che noi siamo uomini, gli altri sono animali; questo padre era stupito dal fatto che a scuola, a suo figlio, avessero spiegato che esiste una teoria scientifica chiamata evoluzionismo, argomento che è nei programmi didattici da quando Darwin ha parlato per la prima volta. Il padre ha comunque riconosciuto in modo umile la sua ignoranza ed ha quindi invocato aiuto a questo illuminato prete, in diretta radiofonica (ma poteva benissimo trattarsi di una replica, vista l’ora).
Non mi ha colpito la convinzione, o il tentativo di mortificazione della teoria evoluzionista. Mi ha colpito l’IGNORANZA e l’incredibile SUPERFICILIATA’ con cui l’argomento è stato trattato.
Ma andiamo con ordine.
Le parole del prete sono state esattamente queste, di fianco un mio personale commento.

  1. Purtroppo insegnano nelle scuole questa teoria, spacciandola come una verità inalienabile.” - La Scienza non obbliga nessuno a credere in nulla. Fino a prova contraria è la religione a pretendere la fede senza possibilità alcuna; la Scienza chiede la comprensione dopo la dimostrazione. La Scienza non ha mai la pretesa di dire LA verità, ne dice una, la dimostra e passa alla successiva. Senza alcun problema ammette gli errori, quando ce ne sono.
  2. Bisogna far capire ai ragazzi la differenza tra noi e gli animali.” - Prima di tutto bisogna far capire ai ragazzi che la differenza bisogna trovarla, non accettarla. In secondo luogo chi stabilisce quale sia la differenza? In che misura? Negativa per chi? Ma forse solo la chiesa può “spiegarci” come gli animali sono diversi dall’uomo…
  3. Gli animali non distinguono tra bene e male, l’uomo si” - Questa frase è degna di un uomo meschino ed ha valore solo ed esclusivamente nel momento in cui per “bene” si intende la donazione dell’8xmille alla chiesa cattolica
  4. L’uomo ha un anima a differenza degli animali” - Definire anima. E dimostrare dove stia la differenza fra un sentimento di un animale e un sentimento di un umano
  5. L’uomo è stato creato da Dio, messo nel mondo da Dio. Non viene dagli animali, dalla scimmia” - Ecco. Questa, invece, è LA verità assoluta. Quella che nelle scuole non viene spacciata per dogma inconfutabile, vero? Non è questo ad essere stato scritto, al quale prestare dediziosa e silenziosa fede!?

Ma la parte migliore sta alla fine.
Secondo il prete in questione, la fantomatica teoria evoluzionista avrebbe un tallone d’achille. Un punto di fragilità evidenziato il quale, tale teoria perderebbe senso e dignità d’esistere. Una cosa mai verificata in natura (e già qui, quando gli interessa anche gli uomini di fede procedono per dimostrazioni empiriche) e mai riproposta nemmeno in laboratorio: “Una scimmia non ha mai partorito un uomo“. Lo so, fa ridere. Io non ci credevo, ma è proprio così. Il prete ha portato questa argomentazione per distruggere una teoria che, ovviamente, non ha mai parlato di parti di genere differente da quello del genitore. Dico ovviamente perchè io credo non ci sia nemmeno bisogno di star ad esporre come, in quali termini, la teoria differisce da ciò.

L’intelligente conclusione?
“Bhe certo, se poi uno vuole avere come genitori due scimmioni, faccia pure.”
Mi dispiace ripeterlo continuamente, ma sembrano cose tanto assurde: le mie sono citazioni. Le cose che ho scritto sono state dette (e pensate!) realmente!

Con cordoglio.

* In futuro avrò modo di approfondire in modo serio(so) tutto ciò che ho premesso. Non è il post adatto per esporre la teoria evoluzionista, le mie idee atee, nonchè il mio rapporto con le ore in cui la gente comune dorme.


I (due) colori in parlamento

Aprile 18, 2008

Zapatero ha un esecutivo “rosa”. Vi sono più donne che uomini (ministro) nel suo parlamento e questo l’ha portato alla ribalta più di prima. Da quel governo c’è sempre da imparare.

Analizzando il problema nello specifico, non trovo la valenza politica delle cosiddette “quote rosa”, o meglio credo che il problema, ammesso e non concesso che esista, sia da affrontare in modo completamente diverso. Non credo che un governo abbia la necessità di avere al suo interno un certo numero di donne o un certo numero di uomini. Non credo sia necessario votare un politico in quanto donna (in quanto uomo), non ne vedo l’utilità. Non mi sento rappresentato da un ministro in quanto essere umano del mio stesso sesso, ma in quanto persona con un cervello e con delle idee. Ormai in Italia, e solo ed esclusivamente in Italia, si sta configurando la pretesa di una componente femminile nel governo, pretesa che se avesse un senso dovrebbe accompagnarsi ad una pretesa di presenza maschile; la soluzione ottimale, a questo punto, sarebbe una perfetta parità numerica uomini-donne. Che non sarebbe nemmeno una cosa a priori negativa se non fosse che è inutile, insensata.
Parlando chiaro, di molte donne (uomini) che fin’ora ho visto tentare la carriera politica, farei volentieri a meno! E non perchè siano di un determinato sesso.
Naturalmente a monte del mio discorso (ma, dovrebbe essere chiaro, anche a monte della pretesa di cui sopra) sta l’eliminazione radicale di tutto ciò che impedisce una parità di diritti (politici, di carriera, d’istruzione etc) fra i sessi, le razze, le preferenze…

Quando ci saranno donne (uomini) che rappresenteranno le mie idee e, a mio avviso, avranno i mezzi e le competenze per far valere i miei diritti allora le (li) voterò. Ma non li voterò in quanto del mio stesso sesso, anche perchè non assumono il diritto di rappresentarmi solo in quanto donne (uomini).

Identico discorso vale per l’età dei parlamentari. Anche io vorrei un parlamento più giovane; pretendo un parlamento più giovane perchè credo che potrebbe cambiare un po’ di quell’aria viziata di cui ormai l’Italia è satura. Certo è che se i politici giovani sono solo quelli che fin’ora ho potuto “apprezzare”, allora teniamoci il vecchio che fa schifo uguale, ma almeno sappiamo come. Voglio un parlamento giovane per le sue idee, per eventuali ideali, non in quanto anagraficamente vicino a me! Deve esserci un vantaggio politico, non matematico!

D’esempio è, a mio avviso, l’onorevole Vladimir Luxuria. Politico messo a rappresentare un mondo che della sua rappresentanza faceva volentieri a meno. Per un omosessuale credo che non ci sia nulla di peggio che l’essere rappresentato da una donna con difficoltà di esprimersi e con una conoscenza della materia politica pari a quella di un liceale. Per la difesa dei diritti GLBT, meglio un eterosessuale con le contropalle piuttosto che un omosessuale incapace!


Dura lex…

Aprile 17, 2008

“…D’altronde, se avete bisogno di consigli su cosa scrivere e come scriverlo, le probabilità sono che non abbiate nulla da dire e nessuna necessità di trovare la forma adatta per farlo. Lo dico per il bene vostro e per quello della letteratura: scrivere può essere doloroso, leggere può esserlo molto di più, il vostro contributo imperituro alla storia delle Patrie Lettere potrebbe essere il non aver peggiorato le cose. Ciò detto, se proprio volete insistere, fate così: cercate di diventare come Bret Easton Ellis e dopo aver fallito mollate l’osso e aprite un blog.”

Da lui


Si ricomincia!

Aprile 15, 2008

Ebbene si, ha vinto Berlusconi. Ha vinto Fini. Ha vinto Bossi.

Non sono contento, ma non per questo avrei preferito Veltroni. Mi fa un po’ paura il ritorno di Berlusconi con i suoi interessi, con le sue leggi ad-personam, con i suoi soldi; lo preferisco imprenditore. La Lega nord, che io non so come si faccia a votare, ha totalizzato un numero di voti a dir poco disarmante. Disarmante perchè non sai più cosa dire, sembra non ci sia più nulla da fare, un punto di non ritorno.

Sono pienamente soddisfatto (oserei dire, felice) per il misero numero di voti ottenuto da Giuliano Ferrara. Grazie italiani! Abbiamo dato la dimostrazione che certe persone vuote e mosse da ideali nati e morti in poche ore non devono nemmeno provarci a farsi votare. Ora, Ferrara, sparisci. Farai del bene a te e a tutti quei cretini che ti hanno votato, sui quali l’applicazione della legge non avrebbe fatto di certo male.

Pur non condividendo dalla A alla Z le sue idee, l’unico politico per cui sono effettivamente dispiaciuto è Bertinotti. La mia stima per la persona, più che per il politico, è destinata ad affievolirsi causa estromissione dal governo. SERVE NECESSARIAMENTE un’intelligente opposizione di sinistra e lui era forse l’ultimo a poterla affrontare.
Consiglio a tutti di acquistare l’Internazionale in edicola Giovedì. Se non questo numero, il prossimo. Ci saranno indubbiamente interessanti articoli su come il mondo vede la… terza repubblica.

Italia, Buona Fortuna!


Il perchè

Aprile 14, 2008

Sembra che ci sia tanta gente che scrive e poca gente che legge. Libri pubblicati a fiumi, scrittori che proliferano e, non per ultimo, blog che hanno sostituito i vecchi siti personali e, non raramente, le testate giornalistiche che quanto ad attendibilità e serietà non hanno nulla di cui andar fiere.
Il mio feed reader conta, giornalmente, una ventina di articoli che generalmente sono di mio interesse. Dovessi sempre e comunque leggere ciò che ritengo minimanete “degno” di essere letto, sarebbero circa 4 le ore che ogni giorno passerei fra le righe.
Alla marea di blog più o meno interessanti, più o meno seri, voglio aggiungere il mio.
Non dò ora un’indirizzo particolare, non voglio creare aspettative. Cercherò ovviamente di non parlare di me (anche se nei miei scritti, qualcosa di mio ci sarà!), o meglio non di ciò che mi capita nei fatti, ogni giorno.
Scriverò non di ciò che mi succede, ma di ciò che succede.
Non di persone, ma di idee.


Articolo 19

Aprile 11, 2008

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo - UNGA, 10 Dicembre 1948